Viaggi responsabili: occhio a non trasportare specie aliene

di Paolo Serra

I viaggiatori e i loro bagagli sono diventate una delle principali vie d’introduzione per le specie aliene invasive che, negli ultimi decenni, si sono diffuse enormemente proprio a causa dei facili e frequenti spostamenti di beni e persone intorno al mondo. Quando viaggiamo siamo spesso inconsapevoli dei rischi legati al trasporto di piante o animali invasivi, cioè in grado di provocare enormi danni alla biodiversità, all’economia e alla salute dell’uomo in tutto il mondo. Il fenomeno non è nuovo, ma sta crescendo ai ritmi veloci dell’attuale mobilità.
La terra che rimane incastrata sotto la suola delle scarpe, per esempio, contiene in media 14 mila cellule di funghi, un milione di batteri e due o tre semi di piante. Se si porta della frutta fresca si sta trasferendo da un paese a un altro acari, larve di insetti e batteri in gran quantità. Tutto questo in modo inconsapevole, ma ci sono moltissimi casi di viaggiatori che trasportano specie aliene in maniera volontaria: il piccolo camaleonte comprato al mercatino del villaggio indiano, la coppia di insetti stecco da regalare all’amico entomologo, i bulbi o i bonsai asiatici da piantare nel giardino, sono tutti casi di trasporto e introduzione volontaria di specie aliene.
Ma quanti viaggiatori lo sanno?
Bastano piccole attenzioni quando prepariamo i bagagli, come rimuovere la terra dalle scarpe da trekking o non riportare semi o piante raccolti durante il viaggio, per ridurre il rischio di trasportare inavvertitamente qualche organismo alieno. Ma se è importante non diffondere specie aliene viaggiando attraverso paesi differenti, è altrettanto importante farlo anche su scala locale, ad esempio nell’escursionismo del fine settimana. Piccoli gesti di attenzione possono fare la differenza per la conservazione dei preziosi ecosistemi e del patrimonio di biodiversità delle aree naturali e protette del nostro Paese”. E’ quanto non si stanca di ripetere il dottor Andrea Monaco della Direzione Regionale Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette della Regione Lazio.
Quindi, prima di mettersi in viaggio, vale la pena riflettere sul proprio ruolo di vettore volontario o accidentale, informarsi e viaggiare in modo responsabile.
“Informati, Pensa, Viaggia”, la campagna del progetto europeo Life Asap (Alien Species Awareness Program) dedicata al turismo che ha già coinvolto migliaia di viaggiatori attraverso le attività negli aeroporti di Fiumicino e Orio al Serio e la collaborazione di alcuni tour operator.
Il progetto, coordinato dall’ISPRA con Legambiente, FederParchi, Regione Lazio e altri, ha tra i suoi scopi quello di aumentare la consapevolezza dei cittadini sulla minaccia delle specie aliene invasive e favorire una migliore prevenzione e una più efficace gestione del problema da parte di tutti i settori della società.

“Le attenzioni e i comportamenti corretti per non trasportare specie aliene non valgono solo per i grandi viaggi ma anche per i trekking e il turismo in Italia, in particolare nelle aree protette”

Il decalogo del viaggiatore consapevole

  1. Informati sui rischi legati alle introduzioni di specie aliene invasive
  2. Informati sulle norme che regolano il trasporto di piante e animali da un paese a un altro
  3. Informati se nei luoghi che visiti sono presenti specie aliene invasive e quali siano i principali rischi
  4. Accertati di non trasportare involontariamente specie aliene invasive: controlla attentamente calzature e vestiti prima di partire e rientrare a casa o prima di spostarti lungo il viaggio; pulisci accuratamente le tue attrezzature dopo che hai praticato attività all’aperto (es. pesca, trekking, cicloturismo, immersioni), soprattutto se dopo ti sposti in ambienti naturali protetti o vulnerabili
  5. Verifica che il tuo bagaglio non contenga animali (in particolare insetti) entrati inavvertitamente, e nel caso avvisa subito le autorità competenti
  6. Non riportare a casa animali, piante, semi, legno e rocce che hai raccolto durante il viaggio
  7. Assicurati che piante, semi o bulbi acquistati durante il viaggio non siano di specie aliene invasive
  8. Non rilasciare in natura eventuali piante o animali acquistati o trasportati involontariamente
  9. Diffondi le conoscenze: rendi consapevoli altri viaggiatori su rischi e precauzioni che prendi quando viaggi per evitare di introdurre specie aliene invasive
  10. Viaggia in modo consapevole e torna a casa portando con te solo emozioni e ricordi:
    “Perché viaggiare è il modo migliore per conoscere e apprezzare la bellezza dei borghi e dei paesaggi naturali, gustare eccellenze enogastronomiche e visitare luoghi di particolare fascino, ma il vero viaggiatore è informato, rispettoso e consapevole. E torna a casa portando con se solo emozioni e bei ricordi”.

Con il termine specie aliene o invasive o alloctone intendiamo tutta una serie di organismi (ma anche sottospecie fino ad arrivare ai gameti) distribuiti in un areale naturale che non è il loro in quanto introdotti direttamente o accidentalmente dall’Uomo, determinando così un impatto sulle specie cosiddette alloctone o indigene.

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