La sostenibilità ha un presente, occorre darle un futuro

di Marina Melissari

La sostenibilità è un termine che si è fatto spazio nella sensibilità individuale, nelle scelte aziendali e nelle azioni politiche.
Cominciamo dalle persone. «Il 72% degli italiani è interessato alla sostenibilità». Lo ha annunciato Nando Pagnoncelli, Presidente di IPSOS, la nota agenzia di ricerche e sondaggi, in occasione del Salone della CSR (Responsabilità Sociale d’Impresa) e dell’innovazione sociale nell’ottobre scorso. L’indagine evidenzia come il numero dei sensibili al tema sia in netta crescita rispetto al passato: prevale largamente nel campione un atteggiamento di grande adesione ai temi della sostenibilità anche se esiste una parte di scettici, preoccupati che la sostenibilità possa diventare un espediente di marketing, qualcosa di poco aderente alla realtà delle imprese. E’ fondamentale, secondo Pagnoncelli, una grandissima trasparenza da parte delle imprese perché gli italiani adottano come parametro di valutazione delle aziende il loro rispetto per il tema della sostenibilità e in generale della responsabilità sociale.
Quindi arriviamo alle imprese. Per Matteo Pedrini Responsabile ricerca di ALTIS dell’Università Cattolica il cambiamento delle aziende verso la sostenibilità sta avvenendo per una serie di fenomeni simultanei che spingono i manager ad adottare questi comportamenti sia per convinzioni personali che per pressioni esterne. Come per esempio quelle provenienti dai consumatori responsabili che sono una nicchia ancora piuttosto contenuta, ma che è destinata ad aumentare nel lungo periodo. I dati dicono che le aziende riconoscono l’importanza del tema, ma cosa significhi concretamente in termini di azioni di cambiamento varia in base a dimensione aziendale, contesto e cultura di chi la dirige. Le spinte del mercato nel contesto legislativo sono inoltre percepite da gran parte della piccola e media impresa come relativamente deboli e, comunque, non sono ancora sufficienti a generare un cambiamento profondo. Risulta che le percezioni sulla rilevanza della sostenibilità sono crescenti per tutti gli attori in gioco anche se la questione non viene percepita come fondamentale, ma che oggi gli stakeholders più sensibili sono i Top Manager ed in generale l’alta dirigenza. Grazie a questo, si legge nel libro “Sostenibilità competitività comunicazione. 20 idee per il futuro” di Rossella Sobrero, ideatrice del Salone della CSR, si può notare l’introduzione sempre più ampia della sostenibilità da parte deli top manager come driver strategico nei propri piani industriali, all’interno dei loro modelli di business. Quindi da una parte c’è l’attenzione dal basso, dall’alto si stanno prendendo provvedimenti stringenti. Queste due spinte dovrebbero contribuire a modificare l’attuale assetto che porterà, speriamo, a una maggiore sostenibilità complessiva.
Concludiamo con la Pubblica Amministrazione. Cittadini più attenti, imprese più consapevoli. A mancare però, si sottolinea nel libro di Sobrero è proprio la P.A. Si parla di un’ecosistema costituito da tre milioni e mezzo di dipendenti, ottomila Comuni, centinaia di aziende sanitarie, oltre a università e altri istituti. Se la PA non sposa la sostenibilità, tutto il meccanismo per la diffusione e la maggiore consapevolezza diventa più complesso. L’auspicio è che cambi il modo di gestire la cosa pubblica in modo da procedere, sia pure per gradi, e inserire in modo progressivo e costante il concetto di sostenibilità nelle scelte. Per esempio, l’introduzione nelle procedure per le gare di appalto della richiesta di fornitori sostenibili sulla base dei green public procurement, ovvero l’integrazione di considerazioni di carattere ambientale nelle procedure di acquisto della PA. Sul tema della sostenibilità il ruolo del pubblico potrebbe e dovrebbe essere determinate. Infine è da incentivare da parte della sfera pubblica l’azione di comunicazione educativa ai cittadini sulle azioni sostenibili oppure facilitare le imprese che fanno investimenti in chiave di green economy.

Leggi Vivere Sostenibile Lazio

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